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Qual è l'errore più comune nel designare il fornitore per il passaporto del mobile?

Le aziende spesso confondono il ruolo del fornitore con quello del fabbricante. Questo articolo spiega da dove proviene questa confusione e come chiarire la distribuzione dei ruoli nella vostra catena di approvvigionamento.

L'errore più comune che rileviamo è che le aziende presumono che il fornitore di un passaporto del mobile sia automaticamente la stessa parte del produttore. Non è scontato. Il ruolo di fornitore riguarda chi immette il mobile sul mercato europeo con il proprio nome o lo vende, e può essere altrettanto bene un importatore, un distributore con marchio proprio o un progettista di interni che fa assemblare i mobili.

La conseguenza di questa confusione è duplice. Alcune aziende pensano che l'obbligo non le riguardi perché "non sono un produttore", mentre altre presuppongono che un fornitore più avanti nella catena risolva tutto. Entrambi i presupposti possono portare a nessuno nella catena che effettivamente raccoglie i dati e fa redigere il passaporto.

L'errore nella pratica

La confusione sorge solitamente nelle aziende che non producono da sole, ma sono il volto del prodotto. Pensate a un importatore che fa realizzare mobili per ufficio al di fuori dell'Unione europea e li vende con un marchio proprio, o a un progettista di interni che fa assemblare mobili secondo le proprie specifiche e li consegna successivamente a un cliente. In entrambi i casi, la domanda "chi è il fornitore qui" può avere una risposta diversa da quella che sembra intuitiva.

Un esempio riconoscibile

Un fabbricante di mobili al di fuori dell'UE fornisce sedie a un importatore olandese. Questo importatore applica un'etichetta di marchio proprio e vende le sedie a un progettista di interni, che le fornisce a un ufficio. Quale di queste tre parti è responsabile della redazione del passaporto dipende da chi effettivamente immette il prodotto sul mercato con quale nome, non da chi ha fisicamente realizzato il mobile. Questo tipo di catene è più comune che raro nel settore dei mobili, proprio perché il private label e i marchi propri sono comuni.

Perché questo errore è così frequente

Il termine "fornitore" è nuovo per la maggior parte degli imprenditori. Quello che è noto è la distinzione tra produttore, importatore e distributore dalle norme esistenti sulla sicurezza dei prodotti e la marcatura CE. È allora facile presumere che la divisione dei ruoli per il passaporto digitale dei prodotti funzioni esattamente come per quelle norme precedenti. Tuttavia, il regolamento ha una propria classificazione dei ruoli, e una parte può svolgere un ruolo diverso per un prodotto rispetto a un altro. Chi per una linea di prodotti si limita ad acquistare e rivendere, può effettivamente essere colui che immette il prodotto sul mercato con il proprio nome per un'altra linea.

Ciò che descrive il regolamento

Il regolamento distingue i diversi ruoli nella catena e collega l'obbligo di far redigere il passaporto a chi è responsabile dell'immissione del prodotto sul mercato, non a chi lo produce fisicamente. Per i mobili, la specifica elaborazione deve ancora seguire: secondo il piano di lavoro della Commissione europea, l'atto delegato per i mobili è previsto intorno al 2028 e questa data non è ancora fissa. Una volta che tale atto sarà pubblicato, diventerà anche più chiaro come la divisione dei ruoli per i mobili sarà specificamente definita. Nel frattempo, è opportuno leggere di nuovo attentamente le definizioni, in modo da sapere quali domande potete fare a voi stessi e ai vostri partner della catena.

Come evitare questo errore

Il passo più pratico non è assegnare un ruolo fisso unico per l'intera azienda, ma verificare per ogni linea di prodotti chi svolge quale ruolo. Se commercializzate un vostro marchio su mobili acquistati, è probabile che veniate identificati come fornitore, anche se non producete nulla internamente. Se invece acquistate mobili sotto il marchio di un'altra parte e li rivendete senza modifiche, la distribuzione dei ruoli potrebbe essere diversa. È utile discutere esplicitamente questa questione con i vostri fornitori e fissare nei contratti chi fornisce quali dati e chi è responsabile della compilazione del passaporto. Le autorità di vigilanza e il testo ufficiale del regolamento rimangono il luogo appropriato per un parere sulla vostra situazione specifica; altre aziende si trovano di fronte a domande simili, e la panoramica delle domande frequenti mostra come vengono spesso formulate.

Cosa significa questo per il vostro passo successivo

Volete sapere come si presenterà concretamente un tale passaporto e come elaboriamo quei dati in un passaporto, allora troverete quella panoramica sul nostro sito. E se non siete ancora sicuri di quale ruolo sia probabilmente adatto alla vostra azienda, spesso è più veloce di quanto pensiate: con la quick-scan gratuita potete vedere in poche domande dove si trova la vostra azienda, senza dover prima creare un account.

Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale.